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Che cos’è il meccanismo cranio sacrale

Martedì, 28 Giugno 2016

Nei primi anni del ‘900, l’Osteopata Sutherland, osservando la disposizione anatomica delle ossa del cranio e le loro suture, intuì la mobilità di questa struttura e la presenza di una pulsazione cranica (non dipendente né dal sistema cardiovascolare, né dal sistema respiratorio), simile a una respirazione lenta e ritmica.

In seguito questa pulsazione venne definita movimento respiratorio primario (M.R.P.) o movimento cranio sacrale.

Si definisce movimento respiratorio primario perché sembra cominciare ancora prima della respirazione polmonare, quindi già in ambiente fetale. L’M.R.P viene anche definito movimento cranio sacrale perché le componenti anatomiche coinvolte sono: il cranio, le meningi, il sacro. Sembra che a generare l’M.R.P. siano le cellule cerebrali.

Queste ultime, durante l’attività metabolica, creano un movimento delle membrane della cellula stessa. Immaginate il movimento di un’automobile in folle: se poggiate la mano sul cofano potete percepire la vibrazione che indica il funzionamento del motore anche se la macchina non si sta muovendo. La stessa cosa fa la cellula. Nel compiere il suo lavoro produce una pulsazione residua. La somma delle pulsazioni delle migliaia di cellule del S.N.C (sistema nervoso centrale), dà origine ad un movimento della massa cerebrale, una sorta di espansione e retrazione simile ad una respirazione lenta, ritmica e quasi impercettibile: il movimento respiratorio primario.

Il cranio non è una struttura rigida, ma ha una sua mobilità. Ciò dipende dal fatto che le strutture in esso contenute sono per lo più fluidi mobili (liquido encefalorachidiano) o comunque strutture molli ricche di liquidi (cervello, meningi). Ciò fa si che l’M.R.P. prodotto dalla massa celebrale si trasmetta alle ossa del cranio e diventi percepibile a mani allenate all’ascolto: quelle dell’Osteopata.
Il sistema craniosacrale è il meccanismo più profondo del nostro organismo

ll cranio produce il movimento respiratorio primario e lo trasmette al sacro tramite le meningi, come l’ingranaggio di un motore trasmette il movimento alle ruote tramite una catena. L’M.R.P. si relaziona a tutti gli altri sistemi e apparati del nostro corpo: cardiocircolatorio, respiratorio, sistema nervoso ecc. L’alterazione di uno di essi può disarmonizzare il meccanismo cranio sacrale e viceversa.

In effetti, la ripresa dell’efficienza di questo sistema cranio sacrale vivifica l’organismo, ne accellera i processi autoguaritivi e garantisce anche una maggiore efficienza e armonia di tutti gli altri sistemi organici.

L’ M.R.P. ha un’azione stimolante nei confronti di molte funzioni meccanico/metaboliche come per esempio: la produzione di anticorpi, l’accomodamento dei tessuti molli durante i movimenti muscoloscheletrici, la produzione di liquido cefalorachidiano che protegge e garantisce il drenaggio del S.N.C. (Sistema nervoso centrale). Inoltre predispone l’organismo ad una giusta distribuzione delle energie dello sviluppo nell’infanzia e nell’adolescenza.

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